STORIA
Ogni Spazio ha un suo principio.

Un Big Bang. Una scintilla primordiale che dà inizio al corso degli eventi.
Otto anni fa, Leila incontra Francesca frequentando un corso di danza mediorientale. Ballano, ridono, si conoscono. Si intendono fin da subito, forse perchè, nascosti sotto quell'aria un pò stralunata, si annidano occhi grandi e curiosi, da esploratrici di traiettorie incontrollabili di vita. Leila fa la grafica, dipinge, organizza e inventa. Francesca dipinge, immagina, cerca e ricerca, e anche lei fa la grafica.
Anche se vengono da percorsi professionali diversi, il filo conduttore della loro vita è la ricerca di una creatività appagante e rigenerante che faccia fluire tutta l'energia che possiedono, senza condizionamenti e paure. Dopo qualche anno, le loro strade, improvvisamente, sembrano scegliere percorsi diversi.
Leila scopre la biodanza, diventa mamma, e infine trova la professione che ha sempre cercato: la Doula. Francesca continua a danzare, segue corsi di movimento corporeo, yoga e meditazione e finalmente l'infinito che ha dentro di sè comincia a manifestarsi.
Finchè, dodici mesi fa, avviene un'altra imprevedibile scintilla in questo universo sempre più in espansione. Si incontrano, per caso, a un corso di biodanza, nello stesso posto della prima volta. Si rimettono a danzare, a ridere e sognare e, insieme a loro, sembrano tornare a danzare le loro stesse esistenze, con le loro idee e le loro speranze.
SPAZIO così prende vita. Si trasforma in un luogo magico e concreto. SPAZIO è nato per dare l'opportunità alle persone di esprimere il proprio potenziale creativo perchè tutti possano avere un luogo per riscoprire e valorizzare le proprie risorse più intime.
Per organizzare corsi, avere idee, lavorare, confrontarsi, e costruire un futuro fatto di passione, coraggio, intraprendenza. Uno spazio concreto dove i sogni non possano più avere l'alibi di dire "Non ho SPAZIO per farlo". Adesso c'è. Si chiama SPAZIO. Ed è qui a portata di mano.
A questo punto un segreto: SPAZIO si chiama così perchè questo nome Francesca l'ha usato una sera, mentre cercava di spiegare a Leila la sua idea. Ed era identico a quello che Leila aveva usato con me, la sera prima, per cercare di spiegarmi la sua. Dimenticavo. Io sono Antonio. Anche se in tutto questo caotico susseguirsi di eventi Spazio-temporali io non sono altro che uno Spazio-nauta, anch'io grafico, che forse si è avvicinato troppo al campo gravitazionale di questo spettacolare sistema binario di stelle, da rimanerne imprigionato per sempre.
Cercavo tracce inconfondibili di vita nell'universo che mi circonda, e credo che non mi sia andata poi tanto male, visto che, in questo SPAZIO, sembra proprio che ne troverò tante.